Fondazione Insieme Per La Vista

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IN OCCASIONE DELLA SETTIMANA MONDIALE PER LA LOTTA AL GLAUCOMA (7-13 MARZO 2010) INDETTA DALL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ PER VEDERE FATTI VEDERE ONLUS LANCIA - PER TUTTO IL MESE DI MARZO - LA CAMPAGNA “IO HO IL GLAUCOMA…MA TU EVITALO” INSIEME A UN GRIDO DI ALLARME. In Italia sono circa 500.000 i pazienti che hanno il glaucoma e che sono sotto terapia medica ma si stima che almeno altre 500.000 persone non sappiano di averlo mentre “lui” sta silenziosamente rubando loro la vista. Quando se ne accorgeranno almeno il 40% della loro capacità visiva sarà irrimediabilmente perduto con gravi conseguenze dal punto di vista lavorativo, sociale e familiare. La Campagna, che durerà tutto il mese di marzo, ha come obiettivo quello di raggiungere al più presto queste persone invitando quanti appartengono alle fasce più a rischio a farsi visitare. Il sito della onlus offre informazioni e approfondimenti sulla patologia a cura di oculisti specializzati e i riferimenti dei centri pubblici, convenzionati e privati a cui rivolgersi.

I pazienti con diabete sono a maggior rischio di glaucoma Questo mese l’American Academy of Ophthalmology ha lanciato un appello negli USA che può essere raccolto anche da noi in Italia: i diabetici sono ad alto rischio di glaucoma e devono perciò sottoporsi a regolari visite di controllo. In particolare la forma di glaucoma neovascolare si presenta con più frequenza nei diabetici e solo se diagnosticato in tempo può essere tenuto sotto controllo con impianti drenanti, laser o farmaci inibitori VEFG.

I malati di glaucoma sembrano vivere più a lungo grazie alle terapie per il controllo della propria patologia. Lo dimostra uno studio pubblicato nel numero di Febbraio 2010 di Archives of Ophthalmology e realizzato dal Dr Stein dell’Università del Michigan. Lo studio ha coinvolto 21.506 pazienti affetti da glaucoma e aveva come obiettivo quello di accertare gli eventuali effetti collaterali dei diversi trattamenti per il glaucoma.

Continua la sospensione della Nota 78 AIFA relativa alla presentazione del Piano terapeutico per la prescrizione dei farmaci anti glaucoma coperti dal SSN. L'AIFA in data 9 dicembre 2009 ha prorogato per ulteriori sei mesi la sospensione della Nota 78 di cui alla determinazione AIFA del 6 maggio 2009.

Avastin vs. Lucentis: resi noti i primi risultati dello Studio Kaiser che li mette a confronto. Il mese scorso la rivista Ophthalmology (edita dall'American Academy of Ophthalmology) ha diffuso i primi risultati dello studio, avviato su vasta scala da Kaiser Permanente in California, per mettere a confronto diretto i due farmaci, ranibizumab e bevacizumab, utilizzati in tutto il mondo per trattare la degenerazione maculare DMS nella forma umida.

I primi risultati dello studio clinico di confronto tra bevacizumab (Avastin) e ranibizumab (Lucentis) nel trattamento della degenerazione maculare su venti pazienti non evidenziano differenze sostanziali tra i due farmaci ma si devono attendere gli esiti di altri studi su un maggior numero di pazienti prima di giungere a conclusioni.

Le terapie per la maculopatia umida talvolta provocano un aumento della pressione oculare. Purtroppo sembra che in alcuni pazienti le terapie anti- VEGF (bevacizumab e/o ranibizumab) utilizzate per tenere sotto controllo la maculopatia di tipo umido aumentino la pressione dell'occhio, mettendoli a rischio di glaucoma.

Preservare la vista in età senile è una crescente preoccupazione degli Italiani: ben 53.000 persone hanno visitato nell’ultimo trimestre il sito della nostra onlus. La campagna online gratuita offerta da Google alla onlus è un grosso successo.

Pranzi di Natale: un’occasione per fare prevenzione contro le malattie degenerative della vista. Negli Over 65 il rischio della degenerazione maculare è ben superiore a quello di cancro alla prostata per gli uomini o di tumore al seno per le donne.

Le iniezioni intravitreali possono causare in alcuni casi un aumento della pressione oculare e il glaucoma. Uno studio americano condotto dal Dr Ron Adelman (Università di Yale) ha evidenziato che alcuni pazienti con degenerazione maculare hanno manifestato, dopo essere stati sottoposti a circa 7 iniezioni intraoculari con Avastin o Lucentis, una ipertensione oculare.